Quando si cena in un ristorante occidentale di lusso, il vino rosso (le vin rouge) diventa una bevanda indispensabile sulla tavola. Oltre a esprimere uno stile di vita, può anche essere un simbolo di identità e status. La posizione e l'anno di produzione sono i fattori chiave che influenzano qualità e prezzo. Molte persone sanno che bere moderatamente vino rosso a lungo termine può rafforzare la funzione cardiovascolare e le ultime ricerche degli scienziati americani sottolineano che l'antiossidante "resveratrolo" (le resvératrol) nel vino rosso non solo ha l'effetto di prevenire obesità, diabete e cancro, ma può anche ridurre l'incidenza del morbo di Alzheimer negli anziani, prendendo due piccioni con una fava. Un team sperimentale americano ha scoperto nei topi che l'antiossidante "resveratrolo" presente nel vino rosso può rallentare il processo di invecchiamento delle cellule nervose del cervello e sembra avere un effetto anti-Alzheimer. (Foto/tratta dal quotidiano francese "Le Figaro") Il quotidiano francese Le Figaro ha recentemente riferito che il resveratrolo è un tipo di polifenolo del tè (le polyohénol) e si trova in grandi quantità nei prodotti a base di uva rossa. Si può trovare anche nel cioccolato, nei pomodori e nelle arachidi. I ricercatori del Georgetown University Medical Center negli Stati Uniti hanno scoperto in esperimenti sui topi che la funzione antiossidante del resveratrolo può rallentare il processo di invecchiamento delle cellule nervose del cervello e migliorare le capacità cognitive. Ha anche l'effetto di dilatare i vasi sanguigni, consentendo al sangue di fluire senza problemi nei microvasi del cervello senza ostruzioni, riducendo il rischio di danni cerebrali. Le cellule cerebrali dei pazienti affetti da Alzheimer metabolizzano più velocemente di quelle delle persone normali. Le cellule cerebrali morte rilasciano una proteina chiamata "Tau", che si aggroviglia nel cervello e blocca le sinapsi delle cellule nervose, causando problemi nella trasmissione delle informazioni e influenzando la funzione cognitiva. Il "resveratrolo" può rallentare il metabolismo delle cellule nervose cerebrali nei topi. I ricercatori ipotizzano che se si producessero effetti simili negli esseri umani, sarebbe possibile prevenire l'insorgenza del morbo di Alzheimer. Secondo le statistiche, negli Stati Uniti ci sono più di 5,3 milioni di anziani che soffrono di vari gradi di malattia di Alzheimer. In media, una persona inizia a sperimentare sintomi simili ogni 70 secondi. Sebbene lo sviluppo di farmaci terapeutici sia urgente, i ricercatori sperano di trovare un antidoto nella dieta quotidiana. Successivamente, condurranno una seconda fase di esperimenti sull'uomo per osservare se il "resveratrolo" ha un effetto significativo sul cervello dei pazienti con demenza da lieve a moderata. L'unica cosa che può essere confermata è che il vino rosso è ricco di antiossidanti e berlo moderatamente ogni giorno è benefico per l'organismo e non dannoso. |
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