Il cancro ai polmoni è uno dei tumori maligni più diffusi al mondo e rappresenta una seria minaccia per la salute pubblica. La diagnosi e la rilevazione precoce del cancro ai polmoni sono fondamentali per migliorare i tassi di guarigione e di sopravvivenza. Con il progresso della tecnologia medica, lo screening dei biomarcatori è gradualmente diventato un nuovo modo per rilevare e diagnosticare precocemente il cancro ai polmoni. Quali sono l'importanza, l'applicazione e le sfide dello screening dei biomarcatori nella diagnosi e nella rilevazione precoce del cancro al polmone? I biomarcatori sono una serie di indicatori biochimici che riflettono cambiamenti fisiologici o patologici nell'organismo. Nel campo del cancro ai polmoni, alcuni biomarcatori specifici possono essere utilizzati come strumenti ausiliari di rilevamento e diagnosi del cancro ai polmoni. Attualmente, i marcatori tumorali del cancro al polmone comunemente utilizzati nella pratica clinica includono l'antigene carcinoembrionario (CEA), l'antigene carboidrato 125 (CA125), il frammento di citocheratina 19 (CYFRA21-1), l'antigene associato al carcinoma a cellule squamose (SCCA), l'enolasi neurone specifica (NSE) e il peptide di rilascio della progastrina (ProGRP). Questi marcatori tumorali svolgono un ruolo importante nella diagnosi, nel monitoraggio dell'efficacia e nella valutazione della prognosi del cancro al polmone. Il rilevamento combinato di sei marcatori tumorali (CEA+CA15.3+CYFRA21-1+SCCA+NSE+ProGRP) per il cancro al polmone può raggiungere una sensibilità dell'88,5% e una specificità dell'82%. Ciò significa che questo test è in grado di identificare i pazienti affetti da cancro ai polmoni con un'accuratezza relativamente elevata. Tuttavia, l'efficacia di questi marcatori tumorali nel rilevare precocemente il cancro al polmone e le lesioni precancerose non è stata ancora supportata da dati clinici su larga scala. Abbiamo quindi bisogno di ulteriori studi per verificarne l'utilità nello screening precoce del cancro al polmone. Oltre al tradizionale rilevamento dei marcatori tumorali, negli ultimi anni anche il rilevamento dello spettro degli autoanticorpi del cancro ai polmoni ha gradualmente attirato l'attenzione come nuovo metodo di rilevamento dei biomarcatori. Il sistema immunitario umano può rispondere alla crescita dei tumori e produrre autoanticorpi specifici. Dopo una serie di screening e di ottimizzazione delle combinazioni, il rilevamento dello spettro di autoanticorpi multipli svolge un ruolo importante nello screening precoce del cancro ai polmoni. il primo strumento di rilevamento del siero non invasivo del mio Paese per lo screening delle persone ad alto rischio di cancro ai polmoni, un kit di rilevamento contenente uno spettro di sette autoanticorpi del cancro ai polmoni (p53+GAGE7+PGP9.5+CAGE+MAGEA1+GBU4-5+SOX2), è stato approvato per la commercializzazione nel 2015. Ciò offre nuove possibilità per lo screening precoce del cancro ai polmoni, ma il suo ruolo nel rilevamento delle lesioni precancerose del cancro ai polmoni deve ancora essere ulteriormente verificato. Inoltre, sono allo studio anche nuovi biomarcatori, come le cellule tumorali circolanti (CTC) e i microRNA del sangue periferico. Queste nuove tecnologie hanno un potenziale valore nello screening del cancro al polmone nelle popolazioni asintomatiche ad alto rischio, ma attualmente mancano prove cliniche che dimostrino la loro superiorità rispetto agli esami di diagnostica per immagini, pertanto non sono ancora adatte all'uso da sole nello screening del cancro al polmone e nella diagnosi precoce. Sebbene lo screening dei biomarcatori abbia portato nuove speranze per la diagnosi e la diagnosi precoce del cancro ai polmoni, questa tecnologia deve ancora affrontare numerose sfide. Innanzitutto, la maggior parte dei biomarcatori ha una bassa specificità nel cancro ai polmoni, il che può portare a diagnosi errate. In secondo luogo, molti biomarcatori vengono espressi a livelli bassi nelle fasi iniziali del cancro e sono difficili da rilevare. Inoltre, è necessario affrontare ulteriormente questioni quali la stabilità dei biomarcatori, la standardizzazione dei metodi di rilevamento e la fattibilità dell'applicazione clinica. Con l'approfondimento della ricerca e il progresso della tecnologia, ci aspettiamo che in futuro lo screening dei biomarcatori svolga un ruolo sempre più importante nella prevenzione e nel trattamento del cancro ai polmoni e apporti maggiori benefici per la salute pubblica. |
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