"Allarme" cardiaco: tre interpretazioni dettagliate dell'infarto miocardico

"Allarme" cardiaco: tre interpretazioni dettagliate dell'infarto miocardico

La sindrome coronarica acuta (SCA) è una grave condizione acuta della malattia coronarica, causata dalla rottura o dall'erosione delle placche aterosclerotiche coronariche, seguita da trombosi occlusiva completa o incompleta. Questo processo patologico porta a una serie di sindromi cliniche, tra cui l'infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST, l'infarto miocardico acuto senza sopraslivellamento del tratto ST e l'angina instabile (UA). La SCA è una malattia cardiovascolare comune e grave, con elevata morbilità e mortalità.

Nella diagnosi e nella valutazione della prognosi della SCA, i marcatori cardiaci (tre elementi dell'infarto miocardico) svolgono un ruolo fondamentale. Considerata la rapida insorgenza e la gravità dei danni causati dalla SCA, è fondamentale che i pazienti affetti da SCA selezionino marcatori precoci altamente specifici per ottenere una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo.

La rilevazione accurata di CK-MB, mioglobina e troponina cardiaca nei tre indicatori di infarto miocardico ha un profondo impatto sul trattamento tempestivo e sulla prognosi dei pazienti. Di seguito una descrizione dettagliata di questi tre indicatori:

1. CK-MB (isoenzima della creatina chinasi):

Intervallo di valori normali: quando rilevato tramite elettroforesi, il valore normale di CK-MB è solitamente inferiore a 0,05 (vale a dire che CK-MB è inferiore al 5%). Se per il test si utilizza il metodo della velocità enzimatica (a 37°C), il range normale di CK-MB è compreso tra 0 e 18 U/L.

Significato clinico: CK-MB è un isoenzima della creatina chinasi, presente principalmente nelle cellule miocardiche. Quando le cellule miocardiche sono danneggiate, come nel caso di infarto miocardico acuto, i livelli di CK-MB aumentano. Inoltre, anche l'ipotiroidismo, le malattie cerebrovascolari, le malattie polmonari, l'alcolismo cronico, i crampi muscolari durante la convalescenza dopo un intervento chirurgico, dopo la rianimazione cardiaca, lo shock, il tetano e le lesioni ai muscoli scheletrici possono portare a livelli elevati di CK-MB.

Nota: prima di eseguire il test CK-MB, evitare di fumare, bere e ridurre l'assunzione di cibi ad alto contenuto di colesterolo. Il prelievo del sangue deve essere effettuato a stomaco vuoto ed è opportuno evitare attività fisica intensa prima del prelievo. Dopo il prelievo del sangue, premere il foro dell'ago per 3-5 minuti per fermare l'emorragia ed evitare di massaggiare per prevenire la formazione di ematomi sottocutanei.

2. Mioglobina (Myo):

Intervallo normale: 29-75 ng/ml per gli uomini e 26-58 ng/ml per le donne.

Significato clinico: la mioglobina è una proteina presente nelle cellule muscolari, la cui funzione principale è quella di immagazzinare e trasportare l'ossigeno. Nel contesto dell'infarto miocardico, i livelli di mioglobina aumentano rapidamente e sono solitamente rilevabili entro 1-2 ore dall'insorgenza dei sintomi. Pertanto la mioglobina è un importante indicatore dell'infarto miocardico acuto. Tuttavia, può essere influenzato anche da altre malattie o condizioni, come danni muscolari, esercizio fisico estremo, malattie renali croniche, anemia o ipossia grave.

3. Troponina cardiaca (CTnI/CTnT):

Intervallo di valori normali: solitamente inferiore a 0,1 ug/L.

Significato clinico: la troponina cardiaca è un marcatore specifico della necrosi miocardica e presenta un'elevata specificità per la diagnosi di infarto miocardico. Quando le cellule del muscolo cardiaco vengono danneggiate, la troponina cardiaca viene rilasciata dalle cellule, causando un aumento dei suoi livelli nel sangue. Livelli elevati di troponina cardiaca indicano solitamente la presenza di necrosi miocardica, comune nell'infarto miocardico acuto. Inoltre, anche malattie cardiache come la miocardite e l'insufficienza cardiaca possono portare a livelli elevati di troponina cardiaca.

In generale, CK-MB, mioglobina e troponina cardiaca, tra i tre parametri dell'infarto miocardico, sono indicatori importanti per valutare il grado di danno miocardico. Nell'interpretazione di questi indicatori è necessario considerare i loro valori, nonché le manifestazioni cliniche del paziente e i risultati di altri esami, per giungere a una diagnosi accurata.

Tre interpretazioni dell'infarto miocardico:

Osserva attentamente i tre indicatori dell'infarto del miocardio e ricordane il significato.

Prestare attenzione se il CK-MB è alto, poiché potrebbe causare danni al miocardio.

La mioglobina aumenta più volte e il danno muscolare è difficile da evitare.

La troponina cardiaca è la più specifica e viene utilizzata per diagnosticare l'infarto del miocardio.

Se notate delle anomalie, non fatevi prendere dal panico; l'interpretazione del medico sarà più accurata.

Inizia a proteggere il tuo cuore fin da piccolo e vivi una vita sana e serena.

(Autore: Liu Fei, Dipartimento di laboratorio medico, Ospedale popolare del distretto di Hechuan, Chongqing)

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