Autore: Tian Yongji, primario, Ospedale Tiantan di Pechino, Università di Medicina della Capitale Revisore: Li Jingjing, primario, Beijing Tiantan Hospital, Capital Medical University Tra le strutture complesse del corpo umano, il cervello è senza dubbio una delle parti più misteriose e critiche. A volte, tuttavia, alcune lesioni apparentemente minori, come le cisti aracnoidee intracraniche, possono destare preoccupazione nei genitori. 1. La verità sulle cisti aracnoidee intracraniche La cisti aracnoidea intracranica, come suggerisce il nome, è una cisti che si forma nella membrana aracnoidea all'interno del cranio. Dal punto di vista biologico, è considerata una lesione intracranica benigna, sostanzialmente diversa dai tumori maligni. La causa di questa cisti non è ancora stata chiarita. Si ritiene generalmente che sia correlato a fattori congeniti o a traumi. Alcuni pazienti possono presentare cisti alla nascita, mentre altri pazienti possono non avere cisti evidenti alla nascita, le cui dimensioni aumentano gradualmente con la crescita e lo sviluppo. Figura 1 Immagine originale protetta da copyright, nessuna autorizzazione alla ristampa Gli scienziati hanno proposto diverse ipotesi sulla sua causa. Da un lato, può essere causata da anomalie nello sviluppo del sistema nervoso, ad esempio accompagnata da altri difetti strutturali neurali (come deficit del corpo calloso, ecc.); D'altro canto, anche un lieve danno cerebrale nei primi anni di vita che porta a danni all'aracnoide è considerato un possibile meccanismo che contribuisce alla formazione di cisti. Tuttavia, nonostante la molteplicità di opinioni, le cisti aracnoidee intracraniche sono ancora ampiamente riconosciute come lesioni congenite benigne. Una delle preoccupazioni più importanti dei genitori è se le cisti aracnoidee intracraniche si trasformeranno in cisti maligne. Tuttavia, le attuali prove di ricerca dimostrano che le cisti aracnoidee intracraniche mantengono le loro caratteristiche benigne e non ci sono segnalazioni in letteratura che indichino che possano evolvere in tumori maligni o altre malattie maligne. Possiamo quindi affermare con certezza che nel tempo tali cisti non si trasformano solitamente in lesioni maligne. 2. Impatto e diagnosi delle cisti aracnoidee intracraniche Le cisti aracnoidee intracraniche congenite solitamente non causano evidenti disagi clinici e la maggior parte dei pazienti viene scoperta accidentalmente a causa di un trauma o di un esame fisico. Ciò non significa però che possiamo ignorarne completamente l'esistenza, perché in alcuni bambini le cisti aracnoidee intracraniche possono aumentare di dimensioni. Sono state condotte ricerche in questo ambito all'estero, in cui i bambini di età compresa tra la nascita e i 5 anni sono stati divisi in 4 gruppi: 0-0,5 anni, 0,5-1 anno, 1-3 anni e 3-5 anni. Questi bambini con cisti aracnoidee sono stati poi monitorati e si è scoperto che le cisti aracnoidee avevano maggiori probabilità di crescere più grandi nei bambini più piccoli. Ciò significa che se a un neonato di età inferiore a un anno viene diagnosticata una cisti aracnoidea, è più probabile che la cisti diventi più grande man mano che il cervello cresce rapidamente. Se una cisti aracnoidea viene riscontrata in un bambino di età compresa tra 3 e 5 anni, la probabilità che continui a espandersi è relativamente bassa. Figura 2 Immagine originale protetta da copyright, nessuna autorizzazione alla ristampa Per quanto riguarda la diagnosi delle cisti aracnoidee intracraniche, la diagnosi si basa principalmente sulla risonanza magnetica (RM) cranica. Questo esame può mostrare chiaramente la posizione, le dimensioni e la relazione della cisti con i tessuti circostanti, fornendo ai medici una base diagnostica accurata. Inoltre, l'esame MRI può distinguere se il contenuto della cisti è liquido cerebrospinale, tumori o altre sostanze congenite, migliorando così l'accuratezza della diagnosi. Per quanto riguarda i sintomi, nella maggior parte dei casi le cisti aracnoidee intracraniche non presentano sintomi evidenti. Tuttavia, alcuni bambini possono presentare sintomi quali rigonfiamento localizzato del cranio e crisi epilettiche. Se si manifestano questi sintomi, i genitori dovrebbero portare per tempo i propri figli dal medico, affinché questi possa elaborare un piano di trattamento appropriato in base alla situazione specifica. 3. Come dovrebbero i genitori gestire le cisti aracnoidee intracraniche? Spesso i genitori si sentono ansiosi e preoccupati quando ai loro figli viene diagnosticata una cisti aracnoidea intracranica. Tuttavia, dobbiamo capire che la cisti aracnoidea intracranica è una lesione benigna e solitamente non ha un impatto sostanziale sull'intelligenza e sull'altezza del bambino. Pertanto, i genitori non devono preoccuparsi o essere eccessivamente nervosi. Nella vita quotidiana, i genitori non hanno bisogno di limitare eccessivamente le attività dei propri figli. Uno studio estero dimostra che nei bambini con cisti aracnoidee intracraniche il rischio di emorragia intracranica non aumenta quando praticano sport. Pertanto, i bambini possono partecipare normalmente alle attività sportive e trascorrere un'infanzia felice. Naturalmente è essenziale un monitoraggio regolare. Solitamente i medici raccomandano una risonanza magnetica alla testa ogni sei mesi, un anno o due anni, a seconda dell'età del bambino, per monitorare dinamicamente se la ciste è cambiata. Nei casi in cui si osserva una protuberanza localizzata del cranio, i genitori possono imparare a misurare la circonferenza della testa e a registrarla a un orario fisso ogni mese per osservare se si verificano cambiamenti significativi nell'area della protuberanza. Questi documenti forniranno importanti informazioni di riferimento per i medici. Infine, i genitori devono mantenere un atteggiamento razionale nei confronti della malattia della cisti aracnoidea intracranica. Evitate di trasmettere inutili ansie ai vostri figli per non compromettere la loro salute mentale e la loro crescita. Allo stesso tempo, prestiamo attenzione alla salute mentale dei bambini, forniamo loro cure e supporto e li aiutiamo ad affrontare correttamente le loro "cisti intracraniche". |
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